La libertà non ha bisogno di ali, ciò che le serve sono radici.
Laureata in Filosofia a Bologna con una tesi sui simboli contenuti nel “Libro delle Opere Divine” di Hildegarda di Bingen, Counsellor ad approccio Immaginale formata da Selene Calloni Williams, conduco percorsi di Costellazioni Alchemiche, Psicogenealogia Immaginale, Yoga Sciamanico, Mindfulness Immaginale, Bagni di Suoni. Sono Formatrice nella Scuola per Counsellor ad Indirizzo Alchemico Immaginale e nella Scuola di Operatore Olistico ad Indirizzo Alchemico Immaginale.
Iscritta al Centro di Ricerca Erba Sacra nel Registro Professionale di COUNSELOR livello Professionista, con codice TN-1338-CO-P.
Presidente dell’Associazione Culturale FucinAlchemica.
“Nel mio lavoro non sono una terapeuta: sono un’artista.
I seminari e percorsi che propongo hanno come fondamento il Rituale, l’Atto Sacro di profondi amore e bellezza che celebra la vita così com’è, risveglia il corpo e le cellule, la forza interiore, libera dalla paura, per far offerta dei propri attaccamenti e fare l’amore con ogni emozione e sentimento, riconoscendone l’origine; scoprire i propri talenti, trasvalutare i vissuti per portarli come punti di forza smettendo di subirli, aprirsi al coraggio, alla responsabilità, alla libertà, alla bellezza, al cambiamento.
Il mio lavoro è un atto creativo, un atto di amore, che richiede di darsi a ciò che è, riassorbire il reale, fare Anima; riconnettersi all’Ombra come più grande alleata nella via dello Spirito, riportare il Sacrum Facere nella quotidianità, l’Invisibile e l’Universo del Sogno, dell’Inconscio; andare al di là della separazione e del giudizio, integrarsi, smetterla di trovare scuse, arrendersi; permettersi di essere vulnerabili, abbandonare il controllo, riconoscere la magia, fare della propria vita una scoperta, tornare a guardare con meraviglia e gioia, con semplicità e purezza.
Aletheia, il nome che sintetizza l’anima del mio lavoro, è un termine greco che significa svelamento, rivelazione: è un accadimento, in cui ciò che si svela è ciò che è.
E’ dunque l’esperienza della realtà, il ritorno all’origine, all’essere che si dà e che nel suo darsi si svela”.
Erica